
Nuove tecnologie, se ne discute a Viterbo
Il 26 maggio a Viterbo si preannuncia un interessante convegno organizzato dalla società Isa S.rl. con il patrocinio di Federlazio.
Tanti i temi trattati: l’open source, la gestione elettronica dei documenti, la business intelligence, il posizionamento e la promozione in rete dei siti web.
Le sfide, i problemi ma sopratutto le opportunità che le PMI hanno di fronte a sé. Apri l’invito al convegno con tutte le info >>>
L’open source è sempre più una risorsa utile per tanti: studenti, hobbysti, professionisti e consulenti del settore ICT, organizzazioni pubbliche e private di qualsiasi livello hanno la possibilità (e molti di essi già la sfruttano) di utilizzare il software libero nei loro computer, per lavoro, per studio, e perché no anche per svago.
Un interessante corso per apprendere le basi di Ubuntu (è questo l’oggetto misterioso dell’immagine accanto) sistema operativo GNU-LINUX Desktop come viene qualificato, ed entrare così nel settore dell’open source con tutte le ricadute e opportunità che questo vasto mondo offre anche in termini di occasioni di lavoro.
Per il programma completo ed incormazioni; Corso Ubuntu by Entropica – Perugia >>>
Errata Corrige
Non è passato l’emendamento D’Alia!
(grazie all’amico Papi per avermelo segnalato)
Riporto fedelmente un testo che gira in queste ore sulla rete e che invito a leggere con attenzione (sotto un mio brevissimo commento):
Oggetto
: leggi e inoltra che riguarda tutti noi che usiamo internet: è passato l’emandamento D’Alia.
È passato l’emendamento D’Alia. Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l ‘obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC), è stato introdotto l’articolo 50-bis, “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”.
Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l’articolo è diventato il n. 60. Anche se il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della “Casta” che non vuole scollarsi dal potere.
In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero. Il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali.
Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi ? Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l’informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l’unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube.
Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che vede un’impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d’interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al “pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di “normalizzare” il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.
Si vuole l’Italia come la Cina e la Birmania?
E… COME L’IRAN DEGLI AYATOLLAH?
(da chi altri sapremmo delle proteste, delle repressioni se non attraverso la voce diretta da Internet?)
Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico.
Fate girare questa notizia il più possibile.
- – -
Nessuno vuole (ovviamente) che la rete sia o diventi un luogo d’impunità; è evidente che se qui viene perpetrato un reato (qualunque esso sia…) questo debba essere perseguito con i mezzi a disposizione dell’autorità giudiziaria. Cosa diversa è imporre oneri e sanzioni così pesanti ai provider (in senso lato) da rendere rischioso anche scrivere od ospitare un blogger nel loro spazio web. Sono anch’io, in questo momento, a rischio?
Già in passato altre leggi anti-Internet e anti-Provider (in sostanza) hanno rischiato di fare dei danni seri e rallentare la crescita dell’innovazione in Italia (altro che banda stretta o larga che sia!) Le cose sono due:
- o (come è accaduto e accade ogni giorno in Italia) la legge c’è ma non si applica (impossibile farlo) e si fanno tremila regolamenti per bypassarla.
- o Facebook & C. ci mandano a quel paese… o forse ci siamo già!
Il solito catastrofista…. ciao, Pietro.
Perugia, 30 anni fa, fu già città pioniera in fatto di mobilità urbana con le mitiche scale mobili. Chi di noi non è rimasto mai col naso all’insù, facendosi comodamente trasportare dai loro nastri all’interno della bellissima Rocca Paolina? Bene… Perugia oggi sorprende ancora con il MiniMetrò. Mini… solo perchè è piccolo, ma vi assicuro che, dopo averlo provato, direte che è un grande! Il MiniMetro è un sistema di tipo alternativo ai sistemi tradizionali di trasporto pubblico collettivo che collega Pian di Massiano (zona periferica dove si trova lo stadio Renato Curi e diversi quartieri popolosi della città del grifo) al centro di Perugia (esattamente al Pinceto, appena sotto il famigerato Corso Vannucci). Un sistema di “metropolitana leggera”, dunque, che non solo collega zone di città, oggi separate da infrastrutture e mezzi inadeguati e “pesanti”, ma che è anche in grado di incrementare la mobilità pedonale, e sopratutto, di ridurre il traffico su gomma, ed, infine, di limitare i consumi energetici (cosa non da poco con i tempi che corrono…). Last but not least… c’è poi il gusto di salire su questi vagoni avveneristici (la foto sopra è solo un’immagine del progetto non preoccupatevi…) e “girare per i tetti” di una città che non finisce mai di sorprendere! Qui tutte le info, il percorso, le stazioni e tanto altro ancora… http://www.minimetrospa.it .
Auguri Google! …per il 10° compleanno. Una delle pietre miliari del web che ha cambiato non solo il modo di fare ricerca nel web (e di indicizzare i siti web), ma che ha e continua ad influenzare molte applicazioni di business online (la pubblicità, la posta elettronica, le mappe, i programmi di navigazione, etc…). Una rivoluzione portatrice di soluzioni utili (e a volte illuminate…) sia per il navigatore che per il professionsita della rete. Come ogni rivoluzione, poi, accompagnata da paure e timori per i detentori di alcuni business tradizionali… che, però, la forza dell’illuminismo internettiano del motore di ricerca fondato nel 1998 da Larry Page e Sergey Brin sta spazzando di gran carriera. La prima idea vincente di “googol” (da questa parola nasce google, termine matematico che indica il numero 1 seguito da 100 zeri) è stata quella cambiare radicalmente il modo di catalogare per parole chiave i siti web indicizzati (inseriti) nel proprio database. I primi motori di ricerca facevano riferimento alle keyword (“parole chiave”) inserite dagli stessi sviluppatori di siti web all’interno delle loro pagine, attraverso i tag META. Banalizzando… ogni webmaster poteva far indicizzare il proprio sito web in base alle parole chiave più convenienti anche se non attitenti e coerenti ai contenuti del proprio sito web. In estrema sintesi… Google introdusse un elemento di novità, il PageRank, algoritmo di valutazione della rilevanza di una pagina basato su concetti matematici… ossia coerenza delle parole chiave ricercate rispetto ai contenuti reali delle pagine web e, sopratutto, popolarità delle stesse all’interno del world wide web. E ora torniamo al tenth birthday di Google; entrate in questo link per vedere la storia illustrata di Mr. Google: http://www.google.it/tenthbirthday