Il calcio è uno strano affare, anzi probabilmente non è per niente un affare. E’ prima di tutto sport, passione, cuore, amore per la propria città e bandiera.

Chiunque si avvicini al mondo del calcio con altri intenti o senza questi intenti, a qualsiasi livello (dilettantistico o professionistico) rischia di farsi male, molto male.

E’ chiaro che a certi livelli, il calcio può (anzi deve) essere gestito come un’azienda; obiettivi di medio e lungo periodo, programmazione economica, controllo di gestione, marketing e comunicazione, etc…

Ma questo non basta… occorre anche competenza, esperienza, capacità di coinvolgere l’intera comunità (paese, città, regione…) a cui una squadra ed una società di calcio, a vario livello, può fare riferimento.

Al Perugia manca da troppi anni questo valore aggiunto; l’amore (vero) per la squadra, per la bandiera, per il grifo, e forse anche la conoscenza di questo sport. E non solo da parte delle diverse proprietà e dirigenti che si sono succedeti negli ultimi anni, ma a volte anche da parte della stampa locale, dalla gente e dall’ambiente dedito più a criticare che a costruire o contribuire per la rinascita di questa gloriosa società sportiva.

Troppi interessi, tutti affaristici e individualistici; il risultato, una squadra e una società schiacciata dal suo passato, incapace di ripartire con umiltà, puntando magari sui giovani calciatori e sugli imprenditori locali. Gli imprenditori quelli veri, che sanno cosa significa fare affari e sanno che il calcio non è un affare come gli altri. Il calcio ha bisogno non solo di imprenditori, ma anche di gente che conosce veramente questo sport. Perchè non coinvolgere nel progetto di rinascita ex calciatori-allenatori-dirigenti che tanto hanno dato a questa bandiera? Competenza e… cuore!

Pietro

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A volte ritornano le cose belle, quel gioco che ti ha entusiasmato da ragazzino… e che ancora riesce a farlo.  La magia del Subbuteo è (per me ) unica, non c’è gioco da tavolo (o meglio da cavalletto) che tenga: precisione, abilità, strategia, tenacia, divertimento… tutto condensato in un panno verde. Da qualche mese, grazie ad Ebay, mi sono ricostruito il set base composto da: squadre (Inter e Liverpool) modello anni ’70 (cioè con gli “omini” leggermente più ricurvi e robusti, come da foto per intenderci), palloni (piccoli, quelli grandi dopo pochi anni vennero subito sostituti), transenne (fondamentali per evitare le morie di omini da “salto nel vuoto”), porte (rigorosamente bianche, con piano da appoggio con attacco puntine, pali quadrati e il dietro degli incroci ricurvo…) e il mitico panno verde (la seconda versione, leggermente più scura e con maggiore scorrimento). Ancora conservo qualche trofeo di combatuttissime stracittadine nuoresi e tornei provinciali e regionali; addirittura (nel mio comunque modesto palmares…) posso vantare una partecipazione all’allora serie A di Subbuteo con tanto di sponsor (un ben avviato e lungimirante Barbiere della città di Nuoro :-) ), per coprire le costose trasferte interregionali. E come dimenticare le sfide all’ultimo tiro con i miei fratelli, Carlo e Virgilio… (che da poco sono riprese ancor più tenaci di un tempo); un equilibrio perfetto, a volte rotto soltanto da una scorrettezza o furberia, che solo la moviola in campo avrebbe potuto districare. Per gli umbri e perugini che volessero ri-avvicinarsi a questo gioco, segnalo il forte club perugino (capitanato dal talentuoso veterano Stefano De Francesco). Buon Subbuteo a tutti, Pietro.

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Non so a quanti di voi che leggete questo post piace andare in bici… quella tosta, dei 30, 50, 80 km e su. A tutti comunque piacerebbe senz’altro scoprire l’Umbria… andando piano ma sicuro (come dice il detto). Ci da una grande mano in questo il progetto “Bike in Umbria” ad opera del Servizio Turismo Regione Umbria, con i suoi (ben) 30 itinerari, facili, medi e difficili (per tutte le gambe insomma).  Questa la pagina esatta di tutti gli itinerari http://www.bikeinumbria.it/strada/it/itinerari.htm divisi appunto per grado di difficoltà. E un’altra bella sorpresa ci viene offerta dalla guida “L’Umbria in Bicicletta: 30 itinerari per scoprire il Cuore Verde d’Italia su due ruote” che è possibile richiedere sempre qui: http://www.bikeinumbria.it/strada/it/contatti.php (gratis… dimenticavo). Un’iniziativa da elogiare e da prendere come esempio per valorizzare questa regione che non finisce mai di sorprendere… sopratutto se si va slow. Buona gamba a tutti, Pietro.

Hanno già vinto ;-)

Sep 24, 2008

Una bella iniziativa, e per di più fatta assieme dalle 3 società calcistiche umbre di 1° Divisione (la ex-C1), Perugia, Ternana e Foligno. Contro la violenza negli stadi (e fuori gli stadi sopratutto…) e pro lo Sport, quello vero, quello che emoziona ed educa alla vita. E anche la comunicazione è proprio azzeccata… “Non spaventateci, emozionateci” dicono i tre bambini, due bimbi e una bimba per essere precisi :-) , che sorridono ognuno  “maori” con i colori della propria squadra del cuore. Una bella iniziativa promossa dalla Regione dell’Umbria, dal Comitato Regionale Umbro della Federcalcio e dai comuni di Perugia, Terni e Foligno. Bravi a tutti i promotori, ideatori e protagonisti… che possano quest’ultimi trasmettere ogni domenica alle tifoserie questo sano spirito sportivo. Per approfondimenti e per curiosità… ecco i siti web delle 3 squadre umbre: Perugia Calcio ~ Ternana Calcio ~ Foligno Calcio .

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