
Foto tratta dal sito www.RomanticItalianWedding.com
Se digitiamo Umbria Wedding in Google, il motore ci propone circa 4.870.000 risultati ossia risorse web (siti web, pagine social, blog, etc…) che parlano (più o meno) dell’argomento. La vicina Tuscany, uno dei brand per eccellenza dell’Italia nel mondo (assieme a Rome and Venice ed altri) ne conta addirittura (circa) 41.600.000.
Le potenzialità e le opportunità di mercati come questo (Wedding Tourism), attenzione… non più di nicchia (per pochi) ma semplicemente target (per molti che cercano questo tipo specifico di servizio/esperienza), sono evidenti a molti in particolare agli addetti del settore, operatori turistici e agenzie. Anche le istituzioni, per la verità, sembrano accorgersi di questa possibilità; è recente (Settembre 2011) l’iniziativa del Comune di Perugia, denominata Sposi a Perugia, con la quale si mettono a disposizione degli stranieri (e non solo) che intendono sposarsi in città, diverse sale (dei Notari, della Vaccara, Walter Binni) e servizi (in particolare riferiti ai trasporti) e, soprattutto, s’impegna a semplificare l’iter burocratico e promuovere la città anche sotto questa prospettiva. Per saperne di più in merito a questo progetto, segui questo link >>>
Il Turismo come sappiamo è prima di tutto una forma di esperienza; si viaggia per piacere, per cultura, per relax, per… qualcosa. La destinazione, i luoghi di arrivo e che si visitano sono la meta ma non il vero obiettivo del viaggio. E’ necessario pensare all’Incoming come a un mix di elementi dove la location è uno di questi, uno dei più importanti forse, ma “solo” uno dei tanti. Analizzare l’utenza i suoi bisogni e aspettative, comprendere cosa cerca realmente al di là di una confortevole camera con un panorama suggestivo e piscina con solarium… è la vera sfida per ciascun operatore turistico che si rivolge in particolare al mercato internazionale.
Ben venga dunque Umbria Wedding, Umbria Nature, Umbria Culture, Umbria Food, Umbria Fashion, e tutte le declinazioni più proprie di questa piccola/grande regione. About Wedding in Umbria, mi piace segnalare questo sito Romantic Italian Wedding (in Umbria and in Tuscany) in lingua inglese, molto ben fatto come appeal e, caso meno frequente, come contenuti e idee… a presto, Pietro (code 68XPUNUP3B28)

- Foto dall’Agriturismo a Trevi, Residenza Il Paradiso
Si terranno a Trevi - in Umbria – 3 corsi/laboratorio di scrittura autobiografica. Le date tra ottobre e dicembre 2011.
Raccontare la propria vita e scriverla è un percorso che educa all’interiorità. Se poi lo scenario sono le colline dell’Umbria, nella suggestiva cittadina di Trevi, diventa ancora più emozionante e rilassante riprendere i fili del proprio vissuto.
I corsi/laboratorio si svolgeranno preso l’agriturismo Residenza Paradiso, a Trevi (Umbria), e saranno tenuti da Maria Teresa Marziali esperta in metodologie autobiografiche, e collaboratrice scientifica della Libera Università dell’Autobiografia.
Scrivere l’autobiografia significa “linkare” (per un usare un termine moderno) la memoria alla propria storia. Ma significa anche riprogettare se stessi e lasciare un ricordo di sé ancora più forte ai propri cari. Per questo è anche un bellissimo regalo da fare a se stessi e/o ad una persona cara (nonno/genitore/partner).
I corsi si svolgeranno durante i week-end e sono comprensivi di pernottamento, prima colazione e pranzo… vai al sito web dell’agriturismo per tutte le informazioni >>>

Nuove tecnologie, se ne discute a Viterbo
Il 26 maggio a Viterbo si preannuncia un interessante convegno organizzato dalla società Isa S.rl. con il patrocinio di Federlazio.
Tanti i temi trattati: l’open source, la gestione elettronica dei documenti, la business intelligence, il posizionamento e la promozione in rete dei siti web.
Le sfide, i problemi ma sopratutto le opportunità che le PMI hanno di fronte a sé. Apri l’invito al convegno con tutte le info >>>
L’open source è sempre più una risorsa utile per tanti: studenti, hobbysti, professionisti e consulenti del settore ICT, organizzazioni pubbliche e private di qualsiasi livello hanno la possibilità (e molti di essi già la sfruttano) di utilizzare il software libero nei loro computer, per lavoro, per studio, e perché no anche per svago.
Un interessante corso per apprendere le basi di Ubuntu (è questo l’oggetto misterioso dell’immagine accanto) sistema operativo GNU-LINUX Desktop come viene qualificato, ed entrare così nel settore dell’open source con tutte le ricadute e opportunità che questo vasto mondo offre anche in termini di occasioni di lavoro.
Per il programma completo ed incormazioni; Corso Ubuntu by Entropica – Perugia >>>

Acquarello - Arnaldo Blasetti
Ho avuto la fortuna e il grande piacere di conoscere Arnaldo Blasetti e incontrarlo più volte nel corso degli ultimi anni, grazie ai rapporti di profonda amicizia tra la mia compagna e i suoi genitori e la famiglia Blasetti. Mi piace ricordarlo, qui nel mio blog, per il bel rapporto di simpatia e il fervido scambio di idee e opinioni che si creava ad ogni incontro.
Dal mio punto di vista, Arnaldo oltre che persona cara era prima di tutto un professore d’arte (di disegno dal vero e decorazione plastica, per l’esattezza); non perché fosse stato mio insegnante, i miei studi e i miei luoghi sono stati molto distanti dai suoi insegnamenti, ma perché, cosa curiosa, mi ricordava per tanti aspetti mio padre, altro “prof” (di italiano e latino, questa volta). Conosco bene, quindi, l’indole e la professionalità di un insegnate che ama il suo lavoro, e la modestia e il rigore nell’esternare la propria arte e il proprio sapere ad un pubblico più ampio di quello ristretto, quanto prezioso, della propria famiglia.
L’unica forma d’arte a cui io mi avvicino è la fotografia, e proprio su questo che parlavo con Arnaldo. Ci piaceva vedere e commentare le fotografie dell’uno e dell’altro, le mie per lo più riprese negli ultimi anni in digitale, quelle di Arnaldo stampate su carta in bianco e nero oppure impressionate sulla pellicola di una diapositiva. Io e Arnaldo pensavamo entrambi che la pellicola e la stampa manuale avvicinavassero la fotografia all’arte, più di quanto avrebbe potuto fare il digitale; io, però, cercavo di convincere Arnaldo dell’efficacia delle nuove tecnologie e di Internet in particolare, come mezzo per rappresentare anche – perché no? – la propria arte. Ma con Arnaldo era difficile battere questa strada.
Mi ricordo le lunghe discussioni per stabilire se e quanto, fotografando le sue opere con la mia camera digitale e poi andando a stampare da un service specializzato, avrei potuto essere fedele ai colori dei suoi aquerelli. Il suo non era timore della mia incapacità o di quella del più potente dei plotter quanto, piuttosto, dei limiti intrinsechi che ogni mezzo meccanico o digitale che fosse, avrebbe potuto avere nel rappresentare alla perfezione la realtà. Figuriamoci Internet e i computer con le loro differenti percezioni (e a volte distorsioni) del reale. Mi sarebbe però tanto piaciuto accompagnarlo in questo percorso alla scoperta del nuovo, che diventa straordinario se realizzato da chi ha veramente la padronanza e la conoscenza della propria arte.
Ora che ho visto il bellissimo catalogo delle sue opere che ha realizzato la sua famiglia (la moglie Maria e la figlia Annamaria) (Arnaldo Blasetti “Una vita d’artista” di Antonio Carlo Ponti e Paolo Nardon, Fabrizio Fabbri Editore) e la mostra delle sue opere (Arnaldo Blasetti “Una artista umbro del Novecento”, Perugia ex chiesa di Santa Maria della Misericordia), mi compiaccio che tante persone abbiano potuto e possano vedere e apprezzare i suoi dipinti, acquerelli per lo più (ma non solo), così fantastici non solamente per la loro bellezza ma per l’immaginario a cui conducono.
Paesaggi, molti dei quali dal “formato panoramico”, per riprendere un concetto caro alla fotografia, di luoghi forse reali, forse immaginati, ma tutti così veri e riservati alla bellezza e alla disciplina artistica, come solo l’amico Arnaldo sapeva fare.
Ciao ancora Arnaldo, Pietro.